Firma del patto di ospitalità e avvio della convivenza

Introduction:

Nel momento in cui la famiglia ospitante e la persona da ospitare sono concordi sull’abbinamento proposto dal gruppo, si definisce la data per l’avvio della convivenza e l’ingresso della persona ospitata in famiglia che viene formalizzata con il patto di ospitalità. Il momento della firma del patto di ospitalità segna l’inizio formale della convivenza e deve avvenire alla presenza dei due facilitatori che seguiranno la convivenza (uno dedicato alla persona ospitata e uno alla famiglia). È un momento molto intenso da un punto di vista emotivo, spesso caratterizzato da aspettative, progettualità e speranze da entrambe le parti. 

La persona ospitata trova un proprio spazio nella famiglia, sistemando le sue cose in quella che sarà la sua casa per alcuni mesi e agisce alcuni rituali che metaforicamente richiamano a una riappropriazione della sua dimensione di unicità, soggettività e proattività. Allo stesso tempo, per la famiglia è il momento in cui si concretizza ciò che prima era un’idea, un desiderio, una possibilità, una voglia di protagonismo sociale e civile. I facilitatori saranno in assoluto le figure su cui ruoteranno molte delle azioni di quel giorno: le persone che dopo pochi minuti vivranno insieme in un’intimità condivisa ancora non si conoscono bene, sanno che dovranno sperimentarsi in una dimensione unica e nuova per tutti e tutte, riconoscono che ora è il loro momento per mettersi in gioco e il ruolo dei facilitatori deve agevolare questa spinta propositiva, contemplando imbarazzi e favorendo soluzioni concrete, laddove siano necessarie. 

Il patto di ospitalità è un contratto tra la famiglia ospitante e la persona ospitata, previsto al fine di regolamentare le modalità della convivenza che vengono espresse in alcune pratiche di vita quotidiana: dalla gestione degli spazi collettivi alla possibilità di invitare e/o ospitare amici/che, alla consegna delle chiavi di casa, agli orari e agli spazi di condivisione. Queste sono tutte informazioni molto pratiche già discusse durante gli incontri precedenti e formalizzate nel patto di ospitalità che verrà firmato da entrambe le parti. A margine del patto, una nota informa sulle paritarie possibilità di rescindere o prorogare il tempo della convivenza, sulla responsabilità reciproca, sulla privacy e sulla disponibilità di condividere con RWI le informazioni necessarie circa la convivenza, fondamentali per garantire il sereno svolgersi della convivenza, ma anche per determinare l’impatto sociale dell’attività di RWI sulla vita delle persone coinvolte direttamente, sulla comunità e sulle altre persone o realtà con cui tutti sono in contatto (ad esempio, una signora che delegherà la persona ospitata a prendere i bambini nella scuola primaria, potrà determinare un impatto sulla scuola che deciderà di ospitare un evento di sensibilizzazione sulla condizione dei rifugiati nel nostro Paese). 

Il patto di ospitalità, che RWI propone sulla base dell’esperienza fin qui fatta, è arricchito dai seguenti aspetti che vengono attentamente illustrati nei vari incontri precedenti l’avvio della convivenza ma che nel giorno della firma del patto vengono sottolineati e resi espliciti nel patto, che si può personalizzare sulla base delle esigenze:

Reciproche possibilità di rescindere il patto o prorogare il tempo della convivenza: entrambi - famiglia ospitante e persona ospitata – sono consapevoli dell’impegno a cui hanno deciso responsabilmente di partecipare. Questi sono temi affrontati sia con la famiglia che con la persona ospitata durante i vari colloqui finalizzati alla reciproca conoscenza. I facilitatori, presenti per tutta la durata della convivenza, accompagneranno le persone sia nella decisione di interrompere che prolungare l’ospitalità sostenendo e orientando sia l’una che l’altra scelta. L’esperienza ci dice che questo capita raramente. I casi in cui sia stato necessario interrompere la convivenza sono stati dettati soprattutto da imprevisti e non da incompatibilità, ma laddove ciò succeda è bene che il GT abbia a disposizione quelle che chiamiamo “famiglie panchina1. Lo stesso possiamo affermare per i casi in cui sia necessario o interesse di entrambi prolungare la convivenza: questo può essere dettato o da tempi oggettivi (pensiamo ad una ospitalità che si conclude al 15 del mese con il contratto della casa in cui la persona andrà a vivere che parte col primo del mese successivo; oppure ai tempi formali di conclusione di un percorso di studio/ borsa lavoro) o dal desiderio di entrambi di continuare a condividere spazi ed esperienze. In questo ultimo caso sarà necessario firmare un nuovo patto di ospitalità con la progettualità che si è decisa durante gli incontri con la famiglia e la persona ospitata. 

Responsabilità reciproca: il patto di ospitalità avviene tra persone adulte che hanno deciso responsabilmente di condividere uno spazio familiare e sociale. In questa scelta, RWI è il soggetto facilitatore ma non assume alcuna responsabilità giuridica con riferimento a quel che potrà avvenire durante la convivenza (es. rottura di mobili o altri effetti personali, conflitti, liti, ecc); RWI tuttavia garantisce la sua piena disponibilità e presenza costante ai fini di mediazione di eventuali conflitti e ricerca di soluzioni rispetto ai problemi che si possono verificare. 

Privacy: nel patto, è presente una clausola in cui i protagonisti dichiarano di autorizzare RWI all’uso dei dati e delle informazioni raccolte per i fini previsti dall’associazione (monitoraggio convivenza, sostegno al progetto di autonomia, studi e ricerche, reportistica, storytelling); per quanto riguarda l’uso delle immagini, che costituiscono uno degli obiettivi fondamentali di RWI per quel che riguarda il racconto delle convivenze, verranno sottoposte le adeguate liberatorie. 

Assicurazione: RWI ha stipulato una assicurazione che copre la responsabilità civile delle persone ospitate, per danni alla famiglia determinati durante la convivenza. 

Durante questa prima fase è importante lasciare il tempo necessario affinché le persone si conoscano vicendevolmente, si abituino alla condivisione di spazi e tempi prima inesistenti e trovino una loro forma di comunicazione. In tutto questo i facilitatori hanno un ruolo attivo, chiaro e riconosciuto dagli attori coinvolti ma in nessun modo imposto o percepito come forma di controllo sugli uni o sugli altri. Il tutto deve svolgersi all’interno di un piano di confronto e corresponsabilità già definito e concordato durante le precedenti fasi della reciproca conoscenza: incontri, visite, chiamate informative e o di confronto e la disponibilità a essere contattati nel caso in cui sorgessero dubbi, incomprensioni, difficoltà o semplice desiderio di condivisione. Tutto quello che accade durante questo primo mese di convivenza andrà riportato nella scheda convivenza. 

La scheda convivenza permetterà al gruppo abbinamento di seguire l’andamento della convivenza verificando passo passo se le motivazioni, il progetto individuale e le aspettative formulate nell’avvio dell’ospitalità abbiano necessità di essere riformulate o modificate rispetto agli obiettivi iniziali. 

Questa scheda deve essere utilizzata come una mappa descrittiva ma non statica: le informazioni verranno aggiornate di volta in volta seguendo la convivenza e non viceversa; deve contenere più informazioni possibili circa il percorso ipotizzato, le tappe per raggiungerlo e le modifiche approntate in itinere, fino ad arrivare alla conclusione dell’ospitalità e all’autonomia della persona ospitata.

 

1Con il termine “famiglia panchina” si intendono quelle famiglie, considerate idonee, che si possono contattare nel caso in cui la persona ospitata non abbia ancora raggiunto un livello di autonomia tale da consentirgli una situazione abitativa adeguata e/o nel caso in cui la famiglia che la stava ospitando si trovi nella condizione di non poterla più ospitare.

Step 1 : Patto di ospitalità 1/2

Documento riassuntivo con tutti i dati necessari.


Step 2 : Patto di ospitalità 2/2

Documento riassuntivo con tutti i dati necessari.

Comments

  • Leave a Comment

    Please Sign in to Post comments