Conclusioni

Introduction:

Se siete arrivati fin qui, vuol dire che avete (presumibilmente) almeno sfogliato le 117 pagine di queste Linee guida. Migliaia di parole, concetti, processi, idee che, come abbiamo più volte ripetuto, cercano di consolidare e sistematizzare 3 anni di lavoro sui territori con attivisti, famiglie, rifugiati; 3 anni di confronto con enti locali e soggetti gestori, di partecipazione a eventi, di ricerca e di co design, di interlocuzioni con professionisti, attivisti e accademici. Tre anni bellissimi. 

Un lavoro che in nessun modo deve rappresentare un momento di arrivo quanto un punto di partenza, come già detto in apertura. Se è vero che questo prodotto ha l’ambizione di tracciare le linee guida per sviluppare esperienze di accoglienza in famiglia su scala più ampia, è altrettanto vero che ai nostri occhi rappresenta altresì un tentativo piccolo, ma significativo, di contribuire al ripensamento e alla ridefinizione dei meccanismi e dei sistemi di Welfare locale e della modalità con cui le persone si prendono cura le une delle altre all’interno delle comunità. 

Un processo tanto urgente, alla luce delle grandi trasformazioni sociali, economiche e culturali che hanno investito in questi anni le nostre società, quanto complesso da progettare, gestire e attuare. E che non potrà che nascere, a nostro avviso, da un riconoscimento di quelle pratiche di innovazione (sociale) che si muovono nelle nostre città e nei nostri paesi, ispirate ai principi di generatività, solidarietà, responsabilità e sussidiarietà. 

Da qui l’invito che rinnoviamo a tutti gli attori formali e informali che si muovono nella filiera del Welfare di “appropriarsi” di queste linee guida, leggerle e metabolizzarle per verificare l’applicazione a nuovi ambiti, nuovi territori, nuovi segmenti di utenti. Per verificare se davvero la metodologia è replicabile e scalabile e se davvero l’accoglienza in famiglia può essere una delle risposte ai vecchi e nuovi bisogni che affiorano nel nostro paese. 

Refugees Welcome Italia Onlus riparte da qui. Riparte dalla convinzione che la strada per rendere la nostra società più accogliente, equa e coesa passa anche da esperienze come la nostra. Ci aspettano altri 3(0) anni bellissimi.

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